L'autodromo di Lombardore affonda le radici in un passato lontano in cui la passione di un gruppo di appassionati si concretizzò nella realizzazione del primo rudimentale tracciato di autocross.
| L'autocross nel 1988. Tre anni dopo aver chiuso i battenti venne acquistato dalla società ricapitalizzata da Enzo Di Rosa: la Sogespo |
Non si poteva parlare allora di difficoltà tecniche, come non si poteva parlare di gare o manifestazioni in grande stile, ma solo ed esclusivamente di passione. Quel ingrediente che conosce bene chi ha il tarlo per i motori. Quella stessa che tiene svegli la notte ad inseguire i propri sogni.
Tutto questo carico di emozioni, ricordi e speranze un giorno si trovò riunito in una sola persona: Enzo Di Rosa.
Fu per volontà di quest'ultimo, ex pilota ed appassionato costruttore di automobili da corsa, che l'autocross di Lombardore nel 1988 si trasformò in un vero e proprio autodromo in cui potevano circolare auto, moto e prototipi.
Dopo nove mesi di lavori nella località valle Fisca di Lomabardore sorge l'autodromo. |
Enzo Di Rosa grazie alla sua esperienza ed alle sue conoscenze nel mondo dei motori fu in grado di mettere in piedi una società in grado di finanziare il progetto che da anni albergava nella sua mente e che era diventato per Torino ed i suoi dintorni un vero sogno contagioso.
I lavori durarono nove mesi e l'inaugurazione del tracciato avvenne il 21 luglio 1989. Cinque giorni prima dell'inaugurazione del sospirato tracciato torinese, a causa di un tragico incidente stradale, Moreno Di Rosa, figlio di Enzo, perse la vita segnando di nero quello che pareva essere un sogno divenuto realtà.
Enzo inizialmente aveva intenzione di realizzare un tracciato, vicino ed accessibile da Torino, in cui effettuare i test delle prestigiose e rinomate auto da corsa da lui costruite.
Poi il suo passato, in cui si contano anche quattro campionati mondiali, permise all'autodromo di Lombardore di diventare un vero punto di incontro e ritrovo per gli appassionati di motori ben oltre la provincia di Torino.
In questi anni sono celebri le frequentazioni di campioni dei rally come Biasion oltre che di intelligenti e brillanti personaggi come l'inventore della Moroder, unico prototipo mondiale di autovettura a sedici cilindri.
Il grande pilota di rally Biasion firma un autografo ad Enzo per parenti ed amici. |
Prototipo, unico al mondo di Moroder, autovettura sportiva con sedici cilindri |
La malinconia per la propria tragedia famigliare portò Enzo ad abbandonare prematuramente, nel 1991, la presidenza dell'autodromo che dopo la gestione effettuata da due società nelle quali aveva militato, la Sogespo e la Calt passò nelle mani della Motors Park di Torino mentre correva l'anno 1999.
I lavori di riasfaltatura del circuito |
Attualmente l'autodromo di Lombardore resta un importante punto di ritrovo per gli appassionati di motori che al suo interno possono effettuare sessioni di prove libere in piena sicurezza e scoprendo il piacere ed il divertimento della guida in pista.
Divertimento in sicurezza per auto e moto |
Ai bordi dell'autodromo continua ad esserci Enzo Di Rosa, che in modo quasi protettivo continua a supervisionare cosa accade al suo interno sperando in un allungamento del tracciato che potrebbe realizzarsi a breve e che completerebbe il sogno di chi ha sognato, voluto e realizzato l'autodromo di Lombardore, unico punto di riferimento certo per gli appassionati del Piemonte, Valle D'Aosta e Liguria.
Ecco come presenta attualmente il circuito di Lombardore |
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